2012

I.r.c.

L’INNOCENZA DEI MUSULMANI
Il giornale.it
All'origine degli attacchi contro l'ambasciata americana al Cairo e il consolato libico di Bengasi c'è uno sconosciuto lungometraggio, o meglio il suo trailer, girato da un altrettanto sconosciuto e misterioso regista sul quale esistono pochissime informazioni. Il film è intitolato L'innocenza dei musulmani. Nelle immagini, di bassa qualità sia per la regia sia per la recitazione, il profeta Maometto appare in sembianze umane - un tabù per l'islam - ed è dipinto in maniera caricaturale, anche in scene di sesso, è definito un «bastardo», descritto come un capo banda esaltato che inneggia alle violenze. Il trailer di 14 minuti si apre con la scena di una folla di musulmani - vestiti da salafiti - corrente ultraconservatrice dell'islam - con tuniche bianche e lunghe barbe visibilmente finte, che prende d'assalto e brucia il negozio di una famiglia cristiana.Alla luce dei sanguinosi fatti di Bengasi, di un attacco rivendicato dal Al Qaeda nell'anniversario degli attentati dell'11 settembre, il video di propaganda anti-islamica comparso su You Tube a luglio, ma tradotto in arabo soltanto una settimana fa, sembra essere un pretesto per creare instabilità. Come successo nel caso delle vignette del Profeta Maometto pubblicate dal giornale danese Jyllands-Posten nel settembre 2005, le violenze si sono scatenate molto dopo la comparsa del video online.
Il post
Il messaggio del film è evidentemente di propaganda anti-islamica, ritraendo i fedeli di Maometto come una banda di briganti sanguinari e lo stesso Maometto come un donnaiolo che dà la sua approvazione ai crimini peggiori.
gli attori del film hanno dichiarato di non sapere che il progetto finale avrebbe avuto un’impronta così evidentemente anti-islamica
L’ULTIMA TANTAZIONE DI CRISTO
MY MOVIES
Tratto da un romanzo (1955) del greco Nikos Kazantzakis, si alimenta di tre idee strutturali. La prima è di raccontare un uomo che tenta di opporsi alla scoperta della propria divinità e che avrebbe potuto vivere una vita comune, ma è costretto ad accettare la sua missione ubbidendo a Dio padre. Questa è la parte che ha dato esca allo scandalo. La seconda idea è il rapporto di Gesù (Dafoe) con Giuda (Keitel), presentato come il primo, il più intelligente e appassionato dei suoi seguaci, costretto a tradirlo dal disegno divino, e con Maria Maddalena (Hershey), diventata prostituta a causa del suo rifiuto di amarla
l'Umanizzazione di Cristo, interpretato magnificamente dal carismatico W.Defoe, un uomo con tutte le sue debolezze, dubbi, incertezze, paure, in perenne conflitto tra materialita' e spiritualita', richiamo della carne nelle spoglie di una vita normale (guidato da Satana) contrapposto con il richiamo spirituale a seguire il Disegno Divino voluto da DIO
wikipedia
Gesù vede il rapporto con l'Eterno come persecutorio. Vorrebbe vivere come gli altri, avere una famiglia, non comprende il suo percorso messianico così cerca di sfuggirgli fabbricando croci per i Romani. Un giorno decide di intraprendere il suo cammino e rifugiarsi nel deserto. Va a trovare Maria Maddalena, prostituta perché rifiutata da lui in gioventù, e le resiste. Va nella confraternita degli Esseni e parla con il maestro, mentre in realtà egli giace morto. Convinto oramai della sua peculiarità, Gesù convince Giuda Iscariota a seguirlo insieme ai primi discepoli e a farsi battezzare da un urlante Giovanni Battista. Affronta nel deserto le tentazioni di Satana, dapprima sotto forma di serpente, ad indicare la carnalità, poi di leone, ad indicare il narcisismo del cuore, per infine palesarsi sotto forma di fiamme. Salva Maria Maddalena dalla lapidazione, esordisce con il Discorso della Montagna e compie miracoli. Nonostante tutto ciò i dubbi continuano a perseguitarlo. Entra a Gerusalemme, scaccia i mercanti dal tempio, sembra voler innescare una rivolta ma Egli conosce già il suo destino sacrificale così convince il suo maggiore discepolo, proprio Giuda, a tradirlo per farsi catturare facilmente. Finisce dinanzi al governatore Pilato che lo condanna a morte e poi crocifisso quando in punto di morte vede un angelo sotto forma di fanciulla che afferma di essere venuto a salvarlo. Il Nazareno è libero, può finalmente sposarsi, dapprima con Maddalena poi con la sorella di Lazzaro ed avere una famiglia. Passano gli anni, è il 70 d.C. ed è l'inizio dell'offensiva romana contro gli Ebrei. Gesù vecchio giace su un letto moribondo quando riceve la visita di Giuda e di altri apostoli, ad ammonirlo come l'angelo sia in realtà un messo di Satana. Spaventato e pentito, in uno scenario apocalittico di tenebre, tra le urla di una Gerusalemme in fiamme, il Nazareno invoca il Signore e si risveglia nuovamente sulla croce, potendo così morire nella speranza di una salvezza degli uomini
(sofia allegra)

JE VOUS SALUE,MARIE

Alla vergine Marie, figlia di benzinaio e fidanzata schiva di Joseph, Gabriel annuncia che avrà un figlio. Joseph smania e si dispera, ma grazie all'amore finisce per capire e accettare il figlio non suo. Epilogo degno di Buñuel. Sotto il segno della luna è un film che prende la storia della vergine Maria come modello in controluce, parafrasandolo attraverso figure contemporanee. È un film mistico, forse non cristiano, ma nemmeno blasfemo, benché non privo di un sottile umorismo in filigrana. Visivamente splendido. Distribuito in Italia _ con il corto (25') di Anne-Marie Miéville Il libro di Maria _ in una edizione mal tradotta e scorciata di qualche minuto. Violenti e sdegnati attacchi di cattolici francesi e italiani (con intervento personale del papa Woytila). Premio della giuria ecumenica del Festival di Berlino.

Godard ha costruito questo suo Je vous salue, marie secondo il suo dettame stilistico: sgrammaticature ricercate attraverso un montaggio totalmente personalizzato alla ricerca dell'immagine "feconda", "pura"; alcuni episodi irammezzatti da un uso del suono-immagine fuori sincrono; narrazione antilienare; ironia DISSACRATORIA, ma assolutmanete pudica. Immagine-verità: Marie-Mariem Roussel. NUDA. (Giuseppe Alvise Sergi)

L'ULTIMA PASSIONE DI CRISTO

Tratto da un ROMANZO (1955) del greco Nikos Kazantzakis, si alimenta di tre idee strutturali. La prima è di raccontare un uomo che tenta di opporsi alla scoperta della propria divinità e che avrebbe potuto vivere una vita comune, ma è costretto ad accettare la sua missione ubbidendo a Dio padre. Questa è la parte che ha dato esca allo SCANDDALO. La seconda idea è il rapporto di Gesù (Dafoe) con Giuda (Keitel), presentato come il primo, il più intelligente e appassionato dei suoi seguaci, costretto a tradirlo dal disegno divino, e con Maria Maddalena (Hershey), diventata prostituta a causa del suo rifiuto di amarla. La terza idea è la dimensione figurativa: Scorsese rifiuta i tre modelli cinematografici a disposizione (il colossal hollywoodiano, Rossellini, Pasolini) e persegue una propria via, discutibile ma sicuramente personale. Recupera la cultura cattolica meridionale di Little Italy di cui s'è alimentato nell'infanzia, la filtra attraverso la sua memoria di cinéphile onnivoro e la "cristologia" rock degli anni '70 (eloquente la scelta di Peter Gabriel per le musiche) e tenta persino di rappresentare Cristo in modi "barbarici" come potrebbero vederlo uomini africani o latinoamericani, di cultura diversa da quella euro-occidentale. Il suo è un Dio delle debolezze che ha preso sul serio l'incarnazione e che ha uno spessore teologico maggiore di quel che è sembrato alla maggioranza dei critici e dei cattolici scandalizzati.AUTORE LETTERARIO: Nikos Kazantzakis

Il volto umano di Cristo - Sono molte le critiche e molto è lo sdegno che ha provocato nel mondo Cattolico questo film, ma l'emozione che piu' ha colpito e' l'Umanizzazione di Cristo, interpretato magnificamente dal carismatico W.Defoe, un uomo con tutte le sue debolezze, dubbi, incertezze, paure, in perenne conflitto tra materialita' e spiritualita', richiamo della carne nelle spoglie di una vita normale (guidato da Satana) contrapposto con il richiamo spirituale a seguire il Disegno Divino voluto da DIO. Non e' un Gesù Divino quello disegnato da M.Scorsese, ma e' un Gesu' Umano, forse il Gesu' che potrebbe vivere dentro di noi, uomini moderni, semplici, fragili, consumisti, peccatori, materialisti, egoisti, senza spirito di sacrificio, in preda a crisi esistenziali, sensi di colpa, desiderio di spiritualità per espiare le nostre colpe. (Giuseppe Alvise Sergi)