I Primi Passi Verso Pasolini
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Il vantone
Il giorno 12/11/2011 alle ore 17 presso il teatro della Cometa alcuni alunni interessati hanno assistito alla rappresentazione dello spettacolo “Il Vantone”, commedia latina scritta originariamente da Plauto e riadattata da Pierpaolo Pasolini, su commissione di Vittorio Gassman nel 1961.

La storia narra le vicende del servo Palestrione: Sceledro vede Filocomasio che si intrattiene con Pirgopolinice in casa di Periplecomeno e pensa di riferirlo al suo padrone Pirgopolinice. Palestrione però lo diffida dall’avvisarlo in quanto era lui il responsabile di Filocomasio. Allora Filocomasio e Palestrione inscenano l'arrivo della gemella di quest'ultima per giustificare ciò che aveva visto Sceledro. A questo punto Palestrione si finge messaggero di una donna che vuole conoscere Pirgopolinice. Lui non si lascia sfuggire l'occasione, affida a Palestrione il compito di liberarsi di Filocomasio, e nonostante la donna in questione sia sposata fissa un incontro con lei; lei però non esiste e viene sostituita da una prostituta. Mentre Pirgopolinice si trova con questa però Periplecomeno, il finto marito, interviene ed esige di punire Pirgopolinice che in questo modo si vede privato di Filocomasio, di Palestrione, che aveva regalato alla finta madre di questa per liberarsene, e malmenato da Periplecomeno.
(Lorenzo Ianni, Matteo Bernucci)

Commento
Lo spettacolo è stato di mio gradimento. A livello tecnico è stato incredibile come, ad un certo punto, non riuscivo più a differire gli attori dai personaggi che stavano interpretando, ero entrato dentro la scena. Gli ambienti erano riprodotti in maniera efficace e il palco sembrava proprio un vicolo di periferia. In particolare ho apprezzato il carattere del servo del vantone, apparentemente uno schiavo ignorante, ma che si rivela alla fine più astuto del suo padrone che rimarrà senza niente per colpa della sua illusione e della sua superbia. Proprio a questo possiamo attribuire la volontà di Pasolini di raccontare le realtà dandone una visione oggettiva, ma nello stesso tempo soggettiva mostrando implicitamente attraverso i suoi personaggi il messaggio contenuto nei suoi racconti. Ora, leggendo Ragazzi di Vita sto sempre più entrando nel vivo di questo scrittore e questo spettacolo teatrale mi ha fatto capire in quale chiave dovevo leggere il libro su cui stiamo lavorando.
(Lorenzo Di Giosaffatte, Andrea De Filippis)