"Io e te" di N. Ammaniti

Autore: Niccolò Ammaniti è uno scrittore italiano, nato a Roma nel 1966. Figlio di un noto psichiatra, docente universitario. Attualmente vive con i suoi due cani in campagna, dove scrive i suoi libri. Ad oggi sono stati pubblicati con successo di pubblico:

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• Branchie! (1994)
• Fango (1996)
• Ti prendo e ti porto via (1999)
• Io non ho paura (2001)
• Come Dio comanda (2006)
• Che la festa cominci (2009)
• Io e te (2010)
Da alcuni dei suoi romanzi sono state tratte opere cinematografiche:
• L’ultimo capodanno, regia di Marco Risi (1998)
• Branchie, regia di Francesco Ranieri Martinotti (1999)
• Io non ho paura, regia di Gabriele Salvatores (2003)
• Come Dio comanda, regia di Gabriele Salvatores (2008).
(Emma Zuppi)

Casa Editrice, anno di pubblicazione:
Il libro 'Io e te' di Nicolò Ammaniti è stato pubblicato da Einaudi per la collana Stile Libero Big, nell'ottobre del 2010. (S. Eustacchi)

Genere:
Il libro in questione è un romanzo breve psicologico-intimistico: viene messo in evidenza l'individuo, il protagonista Lorenzo. Si parla delle sue emozioni, dei suoi conflitti interiori, dei sentimenti da lui provati. (Clara Rodorigo)

Fasi principali della vicenda
Esposizione:
Lorenzo è un ragazzo di 14 anni, di buona famiglia. Ha dei problemi di socializzazione ed è in cura da uno psicologo. Ha appena cambiato scuola e cerca di ambientarsi.
Esordio:
Lorenzo mente alla madre dicendole di essere stato invitato a passare una settimana bianca a Cortina con dei compagni di scuola.
Peripezie:
Per evitare un dispiacere ai suoi genitori, Lorenzo decide di non dire loro la verità e di passare la finta settimana bianca nella cantina del suo palazzo.
Un giorno si presenta nella cantina la sorella di Lorenzo (per lui quasi sconosciuta, in quanto figlia del primo matrimonio del padre), Olivia: tossicodipendente, in cerca di soldi e in pessime condizioni fisiche.
Olivia passa la settimana con Lorenzo nella cantina, i due si conoscono meglio e tra loro nasce un legame d’affetto.
Spannung:
Olivia è nel pieno di una crisi di astinenza e Lorenzo si trova costretto ad uscire dalla cantina per andare a cercare le medicine di cui ha bisogno la sorella.
Scioglimento:
Quando Lorenzo torna nella cantina con i medicinali, Olivia ha già assunto diversi sonniferi trovati in cantina e dorme. Al termine della settimana Olivia se ne va lasciando un biglietto e promettendo al fratello di farsi sentire presto.
Conclusione:
Lorenzo, cresciuto, viene convocato all’ospedale di Cividale del Friuli per il riconoscimento del corpo di Olivia, morta per overdose nel bagno del bar della stazione.
[B. Clementi]

Riassunto: Lorenzo è un ragazzo di quattordici anni che ha difficoltà nel socializzare con i sui coetanei. Lorenzo infatti preferisce passare le giornate da solo, leggendo o giocando a un videogioco e per lui andare a scuola è un incubo, fino a quando non capisce che per sopravvivere deve cercare di essere come gli altri. E così inizia a costruirsi una maschera,vestendosi e comportandosi come i suoi compagni. Un giorno il ragazzo sente dei suoi amici che organizzano una gita a Cortina e, tornato a casa dice inspiegabilmente alla madre che anche lui è stato invitato in settimana bianca con i suoi amici. Lorenzo non capisce il motivo di questa bugia, ma non riesce più a uscirne fuori quando vede la felicità dei genitori nel sentire che il figlio aveva finalmente superato la solitudine. Così è costretto a ritirarsi in cantina dove passerà le giornate leggendo Stephen King, giocando con i videogiochi e mangiando cibo in scatola. Sembra andare tutto bene finchè non viene scoperto per caso dalla sorella Olivia. Olivia ha ventitré anni ed è figlia del primo matrimonio del padre. Lorenzo le dà ospitalità in quella cantina e in cambio Olivia parlerà al telefono con la madre di Lorenzo, fingendo di essere la madre della compagna di scuola che lo aveva invitato in settimana bianca. Quello che succede in quella cantina è inaspettato per due ragazzi che appena sapevano della loro esistenza e ora, invece, si ritrovano a condividere delle cose inconfessabili. Olivia gli parla di loro due bambini, di quei pochi ricordi che custodisce. Ma Olivia è malata, non riesce a muoversi e ha dolori dappertutto, e il fratello spaventato solo dopo un po’ capisce che la sorella è in piena crisi d’astinenza. Così capisce tutto, capisce il motivo del disprezzo del padre riguardo a Olivia e tutti i problemi che gli procurava, ma di cui i suoi genitori lo tenevano all’oscuro. Ma nonostante Lorenzo si fosse ripromesso che non sarebbe uscito da quella cantina per nessuna ragione, si trova costretto a scappare nell’ospedale dove era ricoverata la nonna per procurarsi dei tranquillanti, grazie ai quali riuscirà a salvare la sorella. Dopo quella settimana insieme, tagliati fuori dal resto del mondo, i due si promettono che si sarebbero rivisti al più presto e che quel giorno Olivia non avrebbe più sofferto per crisi d’astinenza. Ma l’unica e l’ultima volta che Lorenzo rivide la sorella non fu proprio come avrebbe desiderato rincontrarla: morta di overdose nel bagno di un bar in una provincia del Friuli. [G.Cicchetti]

Personaggi
Principali
• Lorenzo Cuni è un ragazzo di quattordici anni, il protagonista di questa storia. Ha una carnagione bianchiccia, una corporatura esile e il viso pieno di lentiggini. Abita vicino Villa Borghese.
E’ un tipo timido, molto chiuso. Ha disturbi relativi alla socializzazione, tanto da essere seguito da uno psicologo. Ama la solitudine, e le uniche persone con cui riesce ad avere un buon rapporto sono la madre Arianna, il padre e la nonna Laura. Ha una sorellastra, di nome Olivia, avuta dal padre da una relazione precedente.

• Olivia Cuni è una bellissima ragazza di ventitré anni, ed è un altro protagonista di questa storia.
Prima che Lorenzo la rivedesse in cantina, aveva tantissimi capelli ricci e biondi che le ricadevano sulla schiena, gli occhi grigi ed era tutta spruzzata di lentiggini. Ma quando Lorenzo rivede Olivia dopo tre anni, è molto dimagrita e le sono usciti fuori gli zigomi squadrati. Ha il volto tirato e stanco, e i suoi capelli biondi se li è tagliati corti. E’una tossico dipendente e per procurarsi la droga chiedeva i soldi al padre.

Secondari
• Arianna è la madre di Lorenzo. È protettiva nei confronti di suo figlio. Si preoccupa per Lorenzo perché è un ragazzo che ama la solitudine, tanto da farlo seguire da uno psicologo perché pensa che non sia normale che un ragazzo di quattordici anni non voglia socializzare con i suoi coetanei. Appena sa che Lorenzo passa del tempo con i suoi compagni, è talmente felice da mettersi a piangere, come quando Lorenzo le dice che Alessia lo ha invitato a sciare a Cortina.
Lavora presso una galleria d’arte, è presa dal lavoro, rientra a casa sempre verso la sera.

• Il padre di Lorenzo è un avvocato. Ha avuto una relazione precedente a quella con Arianna. Da questa relazione è nata Olivia, la sorellastra di Lorenzo. Quando Olivia ha bisogno di soldi per comprarsi la droga, chiede i soldi al padre, ma nonostante ciò per Olivia non è mai stato un padre presente.

• La nonna Laura, è una persona a cui Lorenzo è molto affezionato. Quando va in ospedale a prendere le medicine per Olivia, vede la nonna dormire nel letto con le sbarre. Le labbra le sono cascate nella bocca spalancata. E’ piccola e smagrita. La sua pelle è rugosa e squamata. La gamba, che le esce di fuori dalle lenzuola, è nera e blu e secca come un bastone, il piede è tutto storto e l’alluce è piegato verso l’interno. Odora di talco e alcool. Quando stava bene portava i capelli sempre legati in una retina, ma questa volta sono sciolti, lunghi e bianchi. Ha un’espressione sofferente e rigida. Tiene gli occhi socchiusi. I bulbi velati sono avvolti da pieghe raggrinzite.
Abita in un attico vicino casa di Lorenzo con Pericle, un basset hound, e Olga, una badante russa.

Comparse
• Alessia, Oscar Tommasi, Riccardo Dobosz e il Sumero, sono i quattro ragazzi che sono andati a Cortina.

• Franchino, soprannominato ‘Cercopiteco’, da Lorenzo, è il portiere del suo palazzo. Ha la testa tonda coperta da una striscia di peli argentati che gli incorona la nuca e gli passa sopra le orecchie e gli scende lungo la mandibola per riunirsi sul mento ed ha un unico sopracciglio scuro che gli attraversa la fronte. Anche la sua andatura è particolare. È un po’ gobbo, la testa gli ciondola, ha le braccia lunghe, e tiene spesso le palme delle mani rivolte in avanti. È di Noverato, in Calabria.
Secondo Lorenzo è un tipo simpatico, mentre per i suoi genitori è antipatico, perché prende troppa confidenza.
Era un tipo molto lento, soprattutto quando doveva spazzare il cortile. (Claudia Volpicelli)

Luoghi
Il primo e l’ultimo capitolo del romanzo sono ambientati nella città friulana di Cividale del Friuli, mentre l’intera parte del romanzo è ambientata a Roma, eccetto per un piccolo flashback in cui Lorenzo racconta di aver incontrato la sorellastra Olivia a Capri. La maggior parte del romanzo si svolge nella cantina del palazzo dove Lorenzo si nasconde dalla sua famiglia. Nel racconto i luoghi, per lo più chiusi, sono importanti e condizionano molto le azioni dei personaggi, soprattutto del protagonista. (Federica Pelliccia)

Tempo
Il racconto inizia quando, nel 10 gennaio 2010, Lorenzo sta in un bar mentre legge la lettera che gli ha lasciato la sorellastra, Olivia, dieci anni prima.
Dopo questo avvenimento l'autore inizia a raccontare, in analessi, l'episodio della falsa partenza in settimana bianca, i comportamenti di Lorenzo in età adolescenziale e il legame che si è creato con la sorellastra (della quale il narratore ha anche raccontato le sue difficoltà ed episodi significativi causa di quest'ultime) durante questo momento, difficile per tutti e due. Il libro si conclude con il riconoscimento da parte di Lorenzo della sorellastra all'obitorio, morta di overdose il 9 gennaio 2010: La vicenda si svolge quindi in un arco di tempo di circa 10 anni, raccontata mediante molte ellissi e sommari.
Gli avvenimenti riguardanti l'anno 2010 (parte introduttiva e conclusiva) vengono raccontati con poche pagine, mentre quelli nella parte centrale del libro con molti particolari e digressioni sulla vita dei personaggi. (Nicolò Innocenti e Stefano Tranquilli)

Narratore e Focalizzazione
Il narratore è interno. Più precisamente è il protagonista, Lorenzo, che narra tutta la vicenda. Si può dedurre sin dall'inizio del libro. (S. Eustacchi). Essendo il narratore interno alla vicenda, anche la focalizzazione sarà interna. È inoltre fissa, poichè viene adottato il punto di vista di un solo personaggio. (Clara Rodorigo)

Tecniche di rappresentazione delle parole e dei pensieri
E' presente allo stesso modo sia il discorso diretto che il discorso indiretto. Quest’ ultimo è libero e permette maggiore coinvolgimento negli aspetti emotivi del ragazzo. Sono presenti molti monologhi, anche perchè Lorenzo, io narrante e narrato, riflette sui suoi atteggiamenti costruiti secondo un modello conformista utile per confondersi tra la massa e su alcuni comportamenti della sorellastra Olivia, tossicodipendente. (Lorenzo Di Giosaffatte)

Registro linguistico
Il lessico è semplice e coerente alla condizione socio-culturale dei personaggi. La sintassi è prevalentemente paratattica
(Lorenzo Di Giosaffatte)

Lo Stile
Niccolò Ammaniti ha uno stile di scrittura molto semplice e coinvolgente, che permette di capire facilmente delle problematiche molto importanti legate all'adolescenza e alla droga. Questo stile discorsivo fa sì che il romanzo si legga tutto d'un fiato, in poche ore. Le descrizioni molto frequenti e dettagliate sono arricchite da notazioni legate ai sensi (vista udito tatto ed olfatto) e permettono al lettore di immergersi nella storia. La narrazione si svolge in prima persona ed è arricchita da monologhi interiori e dialoghi fra i personaggi. L'autore fa anche uso di metafore, come quella della mosca che imita le vespe, ripetuta più volte nel corso della narrazione, che danno una sfumatura poetica al testo.
(Giuseppe Alvise Sergi)

Tematiche:
Sicuramente le tematiche principali sono: genitori non molto presenti, famiglie separate e/o allargate, figli insicuri che si rifugiano in un mondo tutto loro perchè quello che devono affrontare tutti i giorni li spaventa, le difficoltà di relazionarsi non solo con i genitori , ma perfino con gli stessi coetanei con la conseguenza di giungere a “soluzioni” estreme come la droga per Olivia Cuni.
Su questi temi vengono prese diverse posizioni: Lorenzo, il protagonista, è deciso a non fare amicizia con i suoi coetanei in quanto non li ritiene alla sua altezza. Al contrario, i suoi genitori, in particolare la madre insistono affinché il figlio si proietti in una vita sociale diversa e più aperta verso gli altri. (Linda Sartorio)

Commento
Questo libro mi è piaciuto molto e mi ha fatto riflettere. Il libro spiega con semplicità il desiderio che ogni adolescente ha, essere accettati dagli altri. La narrazione è molto scorrevole e riesce a farti appassionare ed avere voglia di sapere subito come va a finire, infatti l'ho letto in 2 giorni. La fine mi ha davvero stupito perché avevo dimenticato come iniziasse il libro quindi è stata una sorpresa scioccante. Sempre verso la fine mi sono commossa tentando di mettermi al posto del protagonista ed immaginando come avrei reagito io; anche se nella descrizione che Ammaniti fa il protagonista sembra piuttosto tranquillo come se già avesse saputo che tutto ciò dovesse accadere.
Questo libro mi ha anche fatto venire voglia di leggerne degli altri di questo autore per via del suo stile di scrittura e degli argomenti trattati. In conclusione consiglio a tutti questo libro ma sopratutto agli adolescenti come me. (Clelia Gentili)

Questo romanzo breve è molto scorrevole ed aiuta a riflettere sull'adolescenza e i rapporti che si vengono ad instaurare in quegli anni. Il concetto di farsi accettare, e quindi avere dei dialoghi concreti con gli altri, non è per Lorenzo una necessità in quanto preferisce rimanere in solitudine. Anche se questo concetto rimane al protagonista indifferente, egli viene infine a conoscenza del valore che può avere un rapporto di amicizia, o nel suo caso fraterno. In fondo ogni adolescente ha bisogno di confrontarsi con qualcuno che lo possa capire nonostante, nel caso di Lorenzo, non voglia accettarlo.
Nel libro vengono affrontati dei concetti forti e complicati, che però possono essere facilmente compresi grazie al loro linguaggio semplice, diretto e aderente alla condizione socio-culturale del protagonista. Il finale inaspettato ha suscitato stupore per il lettore che non si aspettava una fine così drammatica dopo il risvolto caratteriale avvenuto tra Lorenzo e la sorellastra dieci anni prima. Secondo noi la lettura è consigliabile ad un pubblico di adolescenti ma anche di adulti che possono emozionarsi per questi argomenti. (M.Grossi e F.Gigli)

“Io e te” è un libro interessante e coinvolgente. Viene raccontato dal protagonista: Lorenzo, che al tempo del ricordo sul quale si incentra la storia, era un adolescente con problemi a relazionarsi. Si era perfino chiuso in cantina il ragazzo, convincendo la famiglia di una “ipotetica” settimana bianca, in compagnia di “ipotetici” amici. Ed è in questa situazione che riscopre la sua sorellastra. Ecco, a parer mio, ciò che rende il libro appassionante: la costruzione progressiva di questo rapporto in cantina. (Emma Zuppi)

Questo libro mi è piaciuto particolarmente. Infatti ho apprezzato il modo in cui l' autore mi ha permesso di entrare nella mentalità di un ragazzo con dei problemi relazionali e di socializzazione. Ho trovato molto interessante il rapporto di Lorenzo con la nonna: sicuramente le vuole tanto bene ed è la persona alla quale è piu' vicino.
La parte iniziale del racconto in flashback mi ha fatto molto riflettere sul modo in cui molti cercano di apparire diversi da quello che sono fino a diventare qualcun altro. Consiglierei questo libro ai ragazzi della mia eta' perche' credo che affronti tematiche adatte come il problema della droga e della tendenza di alcuni a imitare dei moldelli. (Sofia Allegra)