"Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio" di A. Lakhous

Titolo: Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio

Autore:
Amara Lakhous è nato ad Algeri nel 1970, vive a Roma dal 1995. È laureato in filosofia all'Università di Algeri e in antropologia culturale alla Sapienza di Roma. Ha iniziato il suo percorso professionale nel 1994 come giornalista della radio nazionale algerina e successivamente in radio italiane. In Italia ha pubblicato il suo primo romanzo Le cimici e il pirata, bilingue arabo/italiano (Arlem editore, Roma 1999) con la traduzione di Francesco Leggio e in Algeria il secondo, ambientato a Roma, Come farti allattare dalla lupa senza che ti morda (edizioni Al-ikhtilaf, Algeri 2003). Questo romanzo è stato riscritto in italiano con il titolo Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio.

Casa Editrice, anno di pubblicazione:
2006, E/O (collana Assolo)

Genere:
Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio è un romanzo.

Narratore:
Non è presente un unico narratore, infatti il libro è diviso in capitoli dove ogni abitante del condominio di piazza Vittorio esprime la sua opinione sugli altri condomini e in particolare su Amedeo e sull’omicidio del Gladiatore. Quindi i narratori sono tanti quanti sono i personaggi. I capitoli si alternano agli ululati, pagine di diario di Amedeo.

Focalizzazione:
Il punto di vista è interno e multiplo.

Tecniche di rappresentazione delle parole e dei pensieri dei personaggi:
Prevale il discorso indiretto, in particolare quello libero. Sono presenti monologhi interiori.

Registro linguistico:
Il lessico è aderente alla condizione socio-culturale dei personaggi. La sintassi è prevalentemente ipotattica.

Tematiche:
Il testo fa riflettere sul tema dell'immigrazione in Italia. Su questo tema, ogni personaggio del libro esprime la sua opinione personale. Il testo può risultare ancora attuale perchè si tratta di un fenomeno ancora presente in questo Paese.

I personaggi:

  • Ahmed, (o Amedeo) Salmi, è il personaggio principale, viene da Algeri e conosce l'italiano meglio degli stessi italiani e Roma meglio degli stessi romani. Abita nel palazzo insieme con la moglie Stefania Massaro.
  • Parviz Mansoor Samadi è un rifugiato iraniano, molto amico di Amedeo. Viene spesso arrestato dalla polizia perchè accusato di vendere droga, facendo finta di dar da mangiare ai piccioni di piazza Santa Maria Maggiore.
  • Benedetta Esposito, soprannominata “la Napoletana”, è la portinaia del palazzo. Lavora lì da quarant'anni, ha dei pregiudizi su tutti i personaggi ma rispetta Amedeo perchè è l'unico che non usa l'ascensore.
  • Iqbal Amir Allah è originario del Bangladesh. Ha un negozio di alimentari in via La Marmora.
  • Maria Cristina Gonzalez è peruviana, fa la badante ad un'anziana signora e vive una vita di solitudine e televisione. Il terrore di dover tornare in Perù perché clandestina la rende vulnerabile e infelice. Per questo divora cioccolato, cibo che l'ha fatta ingrassare al punto che la portinaia Benedetta non vuole che, a causa del suo peso, salga sull'ascensore.
  • Elisabetta Fabiani abita nel palazzo. Ha una passione per il suo cane, Valentino, e, dopo la sua scomparsa durante una passeggiata al parco, farà di tutto per riaverlo.
  • Antonio Marini è milanese. Vive a Roma a causa del suo lavoro, è assistente al dipartimento di Storia contemporanea alla Sapienza di Roma.
  • Johan Van Marten è olandese. È un grande amante del cinema italiano, venuto a Roma per studiare cinema. Ha chiesto aiuto ad Amedeo per la realizzazione del suo film che vuole ambientare a piazza Vittorio.
  • Sandro Dandini è il proprietario del bar “Dandini” che si affaccia sui giardini di piazza Vittorio, è romanista e non sopporta i napoletani.
  • Abdallah Ben Kadhour è il pescivendolo di piazza Vittorio, viene da Algeri come Amedeo, era amico di suo fratello minore.
  • Stefania Massaro lavora in un'agenzia di viaggi, ama molto viaggiare, fa volontariato come insegnante di italiano agli immigrati, lì ha conosciuto Amedeo e in seguito hanno deciso di sposarsi.
  • Mauro Bettarini è il commissario che segue il caso dell'omicidio del Gladiatore.

Comparse

  • Riccardo Nardi è il tassista fierissimo delle sue origini che risalgono agli antichi romani, attraversa le strade di Roma da vent'anni.
  • Lorenzo Manfredini, soprannominato il Gladiatore, viene ucciso nell'ascensore del palazzo in piazza Vittorio, è l'omicidio attorno al quale ruota tutto il romanzo.

Tempo:
I fatti si inseriscono nel periodo attuale. Nella narrazione prevalgono i tempi lenti, con riflessioni da parte dei personaggi. Non vi è corrispondenza tra fabula ed intreccio, poichè i frammenti del diario di Amedeo non sono riportati in ordine cronologico e saltano da un mese o addirittura da un anno all’altro. Sono presenti flashback. (Alice Pellegrinotti)

Spazio:
La vicenda si svolge principalmente a piazza Vittorio, nel condominio di piazza Vittorio, nel bar di Sandro Dandini, alcune scene al commissariato o a piazza Santa Maria Maggiore. L'ascensore è il luogo più importante, infatti i problemi che lo riguardano sono gli argomenti principali di tutte le riunioni di condominio, che mettono l'uno contro l'altro tutti i personaggi. È anche il luogo dove è stato ucciso il Gladiatore.